Senologia

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Questo testo intende fornire in maniera semplice utili informazioni su un tema di particolare importanza per la salute della donna: quello della prevenzione dei tumori al seno.

A differenza che nel passato, oggi è possibile individuare precocemente i casi sospetti ed intervenire con terapie tempestive ed adeguate.

Visita al seno
È utile ricordare, innanzi tutto, che la visita al seno dovrà essere eseguita annualmente, rivolgendosi al medico specialista.

È necessario, comunque, che la donna esegua regolarmente (ogni 1-2 mesi) un autoesame  (l’autopalpazione), possibilmente sempre nello stesso periodo del ciclo, allo scopo di evidenziare eventuali variazioni: un nuovo nodulo, arrossamenti della cute, secrezione dal capezzolo, ecc.

Qualora una variazione sia presente, la donna si rivolgerà immediatamente al medico curante o allo specialista.
Mammografia ed ecografia sono le due indagini che lo specialista consiglierà alla donna, tenendo conto della età, della storia familiare e personale e di quanto sia stato riscontrato con la visita.

Quando si esegue la mammografia
Nel caso di una paziente senza storia familiare di tumore alla mammella, un primo esame mammografico andrà eseguito tra 35-40 anni.

Questo esame servirà per valutare le caratteristiche strutturali delle mammelle e per dare indicazioni sulla programmazione dei controlli successivi, eventualmente integrati con altre indagini, in particolare l’ecografia mammaria.

La frequenza con cui sottoporsi ai controlli mammografici varierà in relazione all’età ed alle caratteristiche individuali.

Nella fascia d’età compresa tra i 40-55 anni sarà utile un esame ogni 12-18 mesi; successivamente, se le caratteristiche personali lo consentiranno e non subentreranno evidenze cliniche, i controlli potranno essere meno frequenti senza superare tuttavia i 24 mesi.

Importante, comunque, che la paziente si sottoponga almeno una volta l’anno ad accurata visita senologica ed esegua altre indagini strumentali, qualora necessarie (ecografia).

Quando si esegue un esame ecografico al seno
L’esame ecografico del seno si esegue come esame di prima scelta nelle donne di età inferiore ai 40 anni come integrazione della visita senologica.

Nelle donne di età superiore ai 40 anni l’esame ecografico svolge un ruolo complementare e, quindi, è successivo alla mammografia, per definire le immagini di dubbia interpretazione radiologica.

L’esame ecografico riveste un ruolo di primaria importanza nello studio della mammella in gravidanza, nelle infiammazioni e nei traumi.

Agoaspirato e Biopsia
Nel caso in cui la mammografia e/o l’ecografia non siano in grado di formulare con certezza la diagnosi di natura di un nodulo, si rende necessario ricorrere ad un prelievo di cellule.

È possibile che con questo tipo di tecnica non si ottengano sufficienti informazioni sulla natura della lesione oggetto del prelievo e, pertanto, potrebbe essere necessario procedere con un altro tipo di tecnica.

L’ulteriore passo, rispetto all’agoaspirato, per definire la natura di una lesione è rappresentato da una biopsia, ossia da un prelievo di frammenti di tessuto (esame istologico).

Sulla base degli esami eseguiti (mammografia, ecografia, agoaspirato, biopsia) la paziente verrà consigliata dallo specialista riguardo ai successivi controlli oppure in merito ad un eventuale intervento chirurgico.

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