RISPETTIAMOCI. Educare alle relazioni

RISPETTIAMOCI. Educare alle relazioni
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CATEGORIA: Diritti e innovazione sociale

PERCHÈ VOTARE L'IDEA?
  • Perché non si può restare a guardare mentre centinaia di donne vengono uccise da uomini che non accettano la fine di una relazione,
  • perché non si può assistere senza far nulla alle innumerevoli violenze che migliaia di donne (ma anche un numero crescente di uomini) subiscono in relazioni in cui il rispetto per il partner è assente,
  • perché non si può accettare che ancora sopravvivano anacronistici stereotipi sull’uomo e sulla donna e che vengano divulgati nei mass media senza che sia formata una coscienza critica in grado di riconoscerne la presenza,
  • perché educare a relazioni sane e caratterizzate dal rispetto per sé e per l’altro è la migliore premessa per costruire un futuro migliore per i singoli e le comunità.
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IL TEAM



Sono psicologa e psicoterapeuta, insegno all’università e nella pratica clinica mi piace in particolare occuparmi di empowerment delle abilità genitoriali. Ma soprattutto sono mamma di due splendidi cuccioli, la cui esistenza mi spinge a cercare di utilizzare il mio lavoro per costruire per loro un futuro migliore, specie per quel che riguarda le relazioni interpersonali. Da qui (e da un’innata attenzione al mondo dei giovani e delle famiglie) il mio interesse verso l’educazione al rispetto e ad un modello di relazione uomodonna più sano di quello che fin troppo spesso oggi viene vissuto.

L’IDEA IN POCHE PAROLE



Basta femminicidi! Basta violenza di genere! È questo il sogno che ispira il progetto, il cui obiettivo è aiutare i giovani a costruire relazioni sentimentali (ma non solo) scevre da pregiudizi sui ruoli dell’uomo e della donna ed improntate all’autentico rispetto dell’altro, ad un amore degno di portare questo nome. Allo scopo di far scoprire la bellezza dei rapporti vissuti nel pieno riconoscimento e rispetto di se stessi e dell’altro che si ha davanti il progetto intende insegnare ad adolescenti, genitori ed educatori a:

  • conoscere cosa ci caratterizza in quanto uomini o donne,
  • comprendere la ricchezza nascosta nelle differenze,
  • riconoscere che uomini e donne hanno pari diritti e dignità,
  • leggere i messaggi stereotipati e discriminatori sui ruoli sessuali inviati dai mass media, – rileggere i «fallimenti» relazionali come opportunità di crescita,
  • riconoscere i segnali di «pericolo» all’interno di un rapporto.

A CHI SI RIVOLGE L’IDEA



Il progetto si articola in due parti:

  • la prima rivolta ad adolescenti di età compresa tra 13 e 18 anni,
  • la seconda pensata per i loro genitori e, più in generale, per gli educatori interessati ad approfondire l’argomento.

CHE OBIETTIVI HA L’IDEA DA QUI A UN ANNO?


  • Sensibilizzare un buon numero di adolescenti al tema delle relazioni sane e del rispetto per se stesso e per l’altro, rendendoli capaci di farsi portatori di «buone pratiche» tra i coetanei
  • aiutare i genitori nel difficile compito di educare i figli alle relazioni e al rispetto per gli altri,
  • formare educatori capaci di trasmettere messaggi positivi e non stereotipati sul maschile e il femminile e in grado di cogliere i segnali di relazioni insane o pericolose.



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