#NOVIOLENZA #DONNE – UNA GARA DI IDEE”:60 PROGETTI E 140 GIOVANI IN GARA

17 maggio 2013 | 0 commenti

L’AIED (Associazione Italiana per l’Educazione Demografica) di Roma e Cocoon Projects hanno lanciato l’iniziativa “#NoViolenza #Donne – Voce ai giovani. Una gara di idee” (www.noviolenza.it).
I ragazzi tra i 18 e i 29 anni sono stati chiamati a prendere parte attiva ad una gara di idee, proponendo progetti realizzabili che potessero contribuire a combattere la violenza sulle donne ed il femminicidio.

I giovani, solitamente esclusi da questo dibattito, sono stati coinvolti e hanno potuto esprimere il proprio pensiero su una problematica che li riguarda da vicino e riempie le pagine di cronaca nera. Questo costituisce un aspetto sociale e culturale che va rilevato.

Gli under 30 hanno accolto con grande entusiasmo la sfida ed hanno inviato 60 progetti, provenienti da diverse città italiane, a cui hanno preso parte 140 ragazzi, con la notevole prevalenza delle donne (119 donne e 21 uomini).

Dalla media del voto del pubblico web e di un apposito comitato sono stati selezionati i 5 finalisti che si contenderanno la vittoria attraverso un pitch contest durante il convegno che si terrà a Roma il 24 maggio 2013 alle ore 9,30 presso Residenza di Ripetta:

Il comitato, dopo aver ascoltato la presentazione in 3 minuti dei 5 progetti, decreterà il vincitore che si aggiudicherà un premio di 10.000 euro, 3.000 euro in denaro e 7.000 euro in servizi di supporto alla definizione e all’avvio del progetto, erogati da Cocoon Projects per i tre mesi che seguono l’evento.

Luigi Laratta, Presidente dell’AIED di Roma, ha dichiarato:

“Siamo molto soddisfatti della riuscita di questa iniziativa e della risposta che abbiamo ottenuto dai giovani che hanno dimostrato grande senso di responsabilità e pro-attività.

Tutti i partecipanti hanno presentato progetti efficaci con punti di vista differenti e le più diverse modalità di attuazione, appartenenti agli ambiti della prevenzione – culturale/pedagogico – sicurezza/difesa e supporto/assistenza.

I 60 team e i 140 ragazzi che hanno lavorato alle idee sono una chiara dimostrazione che aver deciso di puntare su di loro è stata la scelta giusta. Ancora una volta vogliamo ribadire che proprio dai giovani occorre iniziare se si vuole affrontare in profondità il problema”.

 

Qui la locandina del Convegno


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